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Oggi se ne sentono dire di tutti i colori sulla Certificazione, questo concetto per molti ancora privo di forma e, purtroppo, anche di valore.
Con questo intervento proviamo a riassumere dei concetti fondamentali che vadano a riordinare i dubbi sollevati in merito a questa parolona: la CERTIFICAZIONE.

La Certificazione è obbligatoria?
No, è una scelta volontaria del singolo professionista, scelta che non dipende dall’appartenenza o meno a una associazione.

Chi rilascia Certificazioni?
Un Organismo di Certificazione che opera in conformità alla ISO 17024.

E ora la domanda che leggiamo più spesso, soprattutto qui, su Facebook, dove chiunque può dire la sua pur non avendone le competenze…

Chi certifica chi certifica???
Cominciamo dicendo che la domanda è mal posta: un Organismo di Certificazione non può essere a sua volta certificato. Può essere accreditato da un Ente di Accreditamento, che in Italia è Accredia (per saperne di più, si veda il sito www.accredia.it )
L’Accreditamento è OBBLIGATORIO per norme UNI, mentre negli altri casi è volontario.
L’Accreditamento per il CWA16979, documento tecnico normativo europeo (e non “accordo europeo”, come più volte sponsorizzato da chi non ha ancora ben chiara la faccenda), trattandosi di una pubblicazione CEN (Ente di Normazione Europeo) e non UNI, è del tutto VOLONTARIO, così come – del resto – la Certificazione del professionista.

F.C.C. è accreditata?
No. Ma placate i bollenti spiriti. Non siamo fuorilegge-truffaldini-inventori di una certificazione che in realtà non esiste. F.C.C. ha inoltrato già da un po’ la richiesta di accreditamento presso Accredia…Ma voi conoscete meglio di noi i tempi impiegati dalla burocrazia!

“La Certificazione fuori accreditamento non vale! Me l’ha detto una signora nell’Area-Cani!!”
Ribadiamo ancora: la Certificazione è valida anche fuori accreditamento, a meno che non si riferisca a norme UNI, e non è il nostro caso!

CWA 16979: Cos’è?
Si tratta di un DOCUMENTO TECNICO NORMATIVO EUROPEO, ovvero un elaborato normativo che prevede un iter sufficientemente breve per rispondere efficacemente alle esigenze di mercato del settore considerato. È una attività di normazione promossa sia dal CEN che dall’UNI e che, nel nostro caso, coinvolge non solo educatori e istruttori, ma anche addestratori e operatori che svolgono attività professionale nel settore.
Non è prevista una interpretazione libera da parte delle associazioni in merito ai contenuti esplicitati in sede CEN.

“La mia associazione rilascia le stesse qualifiche che può rilasciare F.C.C. … Lo dico io e lo giuro su Facebook!”
Attenzione a ciò che leggete su Facebook, in quanto spesso si tratta di notizie fuorvianti e volte a creare confusione. Tant’è che spesso vengono silenziosamente ritrattate…anche se a volte ci vuole un intervento esterno di nostri consulenti!
Solo un Organismo di Certificazione può rilasciare Certificazioni. Una associazione può solo ed esclusivamente rilasciare attestazioni. Qualora sentiste parlare di “certificazioni” rilasciate da Associazioni, sappiate che si tratta di termini utilizzati in modo arbitrario, improprio e non consono alla natura giuridica di un’Associazione, così come sottolineato più volte anche dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per saperne di più, seguite il link http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/professioni_non_organizzate_errori_pi%C3%B9_frequenti_6_ottobre_2016.pdf .

Un Organismo di Valutazione può certificare?
No. Un Organismo di Valutazione è una associazione/organizzazione cui viene demandato in subappalto una o più attività nel processo di certificazione, ma non il rilascio della Certificazione stessa, che resta di esclusiva pertinenza dell’Organismo di Certificazione. (http://www.formatorecinofilocertificato.it/organismo-di-valutazione-e-organismo-di-certificazione-facciamo-chiarezza/)

In aggiunta a quanto finora detto, la certificazione è una valutazione dei risultati di un apprendimento sia in termini di competenze che di conoscenze e chi effettua la valutazione (l’Organismo di Certificazione) non attua discriminazione tra corsi di formazione frequentati o tra le organizzazioni che li erogano.

Far passare il messaggio che le associazioni che offrono formazione – la cui qualità è stabilita in modo assolutamente autoreferenziale – sono il solo punto di riferimento per il professionista non è corretto nei confronti del consumatore e del mercato: non è la realtà.
La legge 4/2013 si riferisce sia ai professionisti all’interno di associazioni sia a chi svolge attività professionale come libero professionista.

Ci auspichiamo che aver sottolineato questi aspetti possa fornire elementi utili per interpretare pubblicazioni presenti e future che, forse involontariamente, creano (o vogliono creare?) confusione e non facilitano la comprensione delle novità introdotte nel settore cinofilo europeo.

Certificarsi è un impegno e optare per questa scelta misura la volontà del professionista di voler elevare la qualità del suo profilo professionale sia nei confronti dei suoi colleghi e delle amministrazioni locali sia, soprattutto, nei confronti del benessere e tutela dell’animale e degli interessi consumatore/cliente.

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