In Italia esiste un sistema dualistico delle professioni, ossia una suddivisione tra le professioni ordinistiche e le professioni non regolamentate. Un esempio delle prime? Gli avvocati. Un esempio delle seconde? I professionisti cinofili.

Occupandosi FCC di cinofilia, mi piacerebbe direttamente parlare di ciò che ci interessa primariamente: le professioni non organizzate in ordini o collegi, dette anche professioni non regolamentate o professioni associative. In questo caso parlare di albi è severamente vietato (lo dice il Mise!). Parleremo quindi di registri.

Si tratta di professioni senza albo cui far riferimento che, anziché seguire delle regole specifiche, si rifanno a una unica, grande e utile legge: la legge 4 del 2013.
Questa è rivolta a tutte quelle professioni esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale o comunque con il concorso di questo.

Cosa sono le professioni intellettuali?

Si tratta di occupazioni che consistono nella realizzazione di attività (prevalentemente) di natura intellettuale per cui si richieda una specifica e distintiva preparazione culturale, scientifica e tecnica. Sono caratterizzate dall’autonomia decisionale che implica la possibilità di scelta delle modalità di intervento (con conseguente assunzione di responsabilità giuridica sul proprio operato).

Chi ne parla è l’Art. 2229 del Codice Civile – Esercizio delle professioni intellettuali.

Quindi: le professioni non ordinistiche fanno riferimento alla già citata legge n.4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” che in sostanza si propone di dare un inquadramento all’attività dei sempre più numerosi professionisti che non sono inquadrati in ordini o collegi ma che svolgono attività consistenti nella prestazione di servizi o di opere a favore di terzi esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo.

I punti cardine di questa legge?

✓ Promuove forme di garanzia per il cliente (come, ad esempio, lo sportello del consumatore)
✓ Introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indigenza del giudizio intellettuale e tecnica del professionista
✓ Determina le caratteristiche degli attestati rilasciati dalle associazioni
✓ Promuove la costituzione di un Organismo di Certificazione
✓ Introduce la qualificazione professionale basata sulla conformità a norme tecniche UNI, CEN, ISO

 

 

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